C'è un momento, nella vita di un'organizzazione, in cui tutti i processi del mondo non bastano più. In cui la strategia più raffinata si inceppa davanti alla complessità del reale. In cui l'unica risorsa che fa davvero la differenza non è il capitale finanziario, non è la tecnologia, non è nemmeno il brand: è il talento umano. È questo il punto di partenza netto, quasi provocatorio, del libro Talents do it better, presentato a Milano davanti a una platea di manager, dirigenti d'impresa, esperti di risorse umane e appassionati di leadership. Un evento che ha animato il dibattito sul futuro del management in Italia e in Europa, in un momento in cui le aziende sono chiamate ad affrontare sfide di portata storica.
Il volume , scritto a sei mani da Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Stephan Bissig, founder di Growth LLC, e Chris Howarth, Group CHRO di Zentiva, non è il classico saggio aziendale che illustra best practice già note. È qualcosa di più ambizioso e di più urgente: un ripensamento radicale del rapporto tra leadership e persone, tra organizzazione e individuo, tra stabilità e innovazione. Un libro che nasce dall'esperienza vissuta, dai fallimenti e dai successi maturati in contesti internazionali, e che porta con sé la concretezza di chi ha guidato persone e trasformazioni in prima linea.









