Alimentazione, attività fisica, relazioni: il corretto stile di vita, già durante la gravidanza, può modificare la predisposizione genetica. L'età si allunga, oggi convivono 8 generazioni. Il pediatra Banderali: «Abbiamo le conoscenze per arrivare potenzialmente a 120 anni»
Corretta alimentazione, attività fisica costante, buone relazioni sociali. Oggi sappiamo che sono questi i pilastri non solo per vivere più a lungo, ma per vivere meglio. Quello che ancora non è molto noto è che le fondamenta per la longevità si cominciano a gettare già nell’infanzia, persino durante la vita fetale. La salute si costruisce giorno dopo giorno, in base anche agli stili di vita adottati dai genitori. A spiegarlo è il professor Giuseppe Banderali, pediatra, che anticipa al Corriere i contenuti del suo intervento «La longevità si costruisce alla nascita» in programma al Milan Longevity Summit, l'evento che raduna i più importanti esperti internazionali di longevità (20 al 23 maggio; info: milanlongevitysummit.org).
Professore, quando si parla di longevità bisogna partire dall’infanzia?«Non solo dall’infanzia, ma addirittura dai primi mille giorni di vita, cioè già durante la gravidanza. C’è una solida evidenza scientifica che individua un imprimatur. L’età pediatrica è un momento unico e irripetibile della vita: il modo in cui la si affronta determina l’adulto - e poi l’anziano - che saremo. Promuovere prevenzione e abitudini corrette mette le basi per una vita più lunga e più sana».








