Chissà se è solo una questione di genetica, di stile di vita o un cocktail di più elementi. Certo è che il popolo dei centenari cresce. Così come quello dei super centenari, ossia coloro che hanno più di 105 anni.

Nello scenario internazionale il più anziano è un super centenario di 112 anni residente in Brasile, mentre la donna più grande ne ha 116 e vive nel Regno Unito. Il fenomeno è, da tempo, al centro di studi e di teorie sulla longevità. Quello che emerge dagli studi e osservazioni portate avanti dai ricercatori e dagli esperti è un mix di fattori in cui i centenari partono da una comunità e poi portano appresso una serie di elementi comuni.

In Italia fenomeno in crescita

In Italia, al 1° gennaio 2025 i residenti con almeno cento anni sono 23.548. A vivere di più sono le donne che rappresentano l’82,6% del totale. In questo quadro i semi-supercentenari (105 anni e più), sono 724 (la quota di donne sale al 90,7%). I supercentenari (110 anni e più) sono 19, di cui soltanto uno di sesso maschile.

Rispetto al 1° gennaio 2009, quando erano 10.158, i centenari sono più che raddoppiati con un +130%. A certificarlo è l’Istat che mette in evidenza come «la crescita in tale periodo non sia stata sempre lineare». In particolare la flessione registrata tra il 2015 e il 2019 «si deve all’ingresso tra gli ultracentenari delle generazioni venute al mondo durante il primo conflitto mondiale, di minore consistenza numerica».