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Era solo questione di tempo. I lettori di questo giornale arrivano preparatissimi all’appuntamento con la tragedia. Terribile, ma per noi tutt’altro che imprevedibile.
In un battito di ciglia, ieri tutti abbiamo rivissuto e ripensato a venticinque anni di attentati, dalle Torri Gemelle al treno di Madrid, dalla metro di Londra a Charlie Hebdo, passando per il Bataclan, fino alle scie di sangue ancora caldo e recente.
E ieri è toccato a Modena, mettendo per lo meno in dubbio il mito dell’Italia esente dalla furia dei soliti noti. Da ieri i media si affrettano a precisare che il responsabile della tentata strage è un cittadino italiano (sì, ma di seconda generazione, con origini marocchine), uno squilibrato, e così via. Poi si è parlato di stupefacenti: che (non dimentichiamolo) erano stati assunti pure dal commando del Bataclan. E infine di passate cure psichiatriche a cui il 31enne si era sottoposto.
Il terrore è già qui. Choc a Modena, si lancia con l'auto sui pedoni poi accoltella. Gravi i feriti












