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Ormai lo sapete, amici lettori. Chi legge Il Tempo sta sempre almeno un giro avanti. Prendete la terribile faccenda di Modena. Il primo giorno avevamo previsto che la «redazione unica» (anti-Meloni, anti-Salvini, pro-Islam, pro-immigrazione) avrebbe titolato «auto sulla folla», come se a tentare la strage fosse stata una macchina in totale autonomia dal suo guidatore. Il secondo giorno avevamo previsto che i maestrini dalla penna rossa l’avrebbero buttata sul «disagio psichico». Il terzo giorno avevamo previsto che avrebbero scelto Matteo Salvini come gran caprone espiatorio. E tutto si è puntualmente verificato. Ora (quarto giorno) la prossima previsione è fin troppo facile: da domani cercheranno di ridurre molto gli spazi in prima pagina e anche all’interno dei giornali perché tutto il castello di carte della loro narrazione farlocca sta miseramente venendo giù.

È infatti sempre più grande l’imbarazzo dal punto di vista della sinistra «accogliente». Non bastava la mail di qualche anno fa del futuro terrorista contro i «bastardi cristiani». Ora viene fuori che al disoccupato Salim sono stati sequestrati 5 telefoni, 4 computer, 2 hard disk, almeno 2 chiavette usb, un tablet, una playstation e altri accessori, oltre a un biglietto con le password per le criptovalute. Vi sembra un equipaggiamento del tutto innocuo e irrilevante ai fini di quello che è successo a Modena?