di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Tra discount, e-commerce e spese “a missione”, gli italiani cambiano supermercato più spesso: cala la fedeltà a insegne e brand, cresce la ricerca di prodotti mirati e assortimenti più semplici ed efficaci
La spesa settimanale, quella “sempre nello stesso posto”, sta diventando un’abitudine del passato. Oggi gli italiani dividono gli acquisti: una corsa al discount per i prodotti base, il supermercato sotto casa per il fresco, l’e-commerce per alcune categorie specifiche, il drugstore per la cura della persona. E in questo nuovo nomadismo dei consumi, supermercati e marchi scoprono di avere perso una delle loro certezze storiche: la fedeltà.
Secondo i dati presentati da NielsenIQ a Linkontro 2026, l’appuntamento annuale dedicato al largo consumo, la fedeltà alle insegne è calata del 5,7%, mentre quella verso i brand segna un -4,2%. Un cambiamento che racconta molto del nuovo comportamento degli shopper italiani: meno abitudinari, più selettivi, più pragmatici.









