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Rosanna Scardi

All'anagrafe Antonio Barbante, 48 anni, tra i suoi personaggi l'avvocato Enrico Maria d'Ufficio e il Demotivatore: «Nella vita niente è impossibile. Sei stanco e depresso, la tua ragazza ti ha lasciato, il lavoro non ti gratifica: tutto questo succede davvero»

«Volo talmente tante volte sulla tratta Brindisi-Milano che l’aereo potrei pilotarlo io. In fondo è semplice: sempre dritto e poi atterri. La strada ormai la conosco a memoria». Il pendolare sui generis è Toni Bonji, all’anagrafe Antonio Barbante, 48 anni, nato a Lecce, città dove vive, da sette stagioni nel cast del «GialappaShow», il programma satirico in onda il lunedì in prima serata su Tv8 e Sky Uno. La sua cifra artistica è fatta di nonsense, umorismo surreale, giochi con le parole. E mai una volgarità. A esaltarla sono le sue maschere: dal Demotivatore allo sceneggiatore turco Kaskai Annanzi e all’avvocato Enrico Maria d’Ufficio, solo per citarne alcuni.

Toni, perché non viaggia in treno?«È impensabile. Per gli spostamenti che sarebbero superiori alle 5 ore scelgo l’aereo. Faccio il pendolare da sempre, per la Gialappa’s e per vecchie produzioni. Resto a Milano nei due-tre giorni di registrazione e poi torno a casa».