Roma, 16 mag. (askanews) – “Abbiamo scritto tutti insieme, incontro dopo incontro, un’appassionata lettera di amore alla Costituzione, l’abbiamo condivisa con i cittadini e loro ci hanno ascoltato. Ma in questo percorso non siamo stati soli. Un ringraziamento particolare va a chi ad un certo punto ha scelto di condividere con noi la difesa della Costituzione: esponenti della società civile e del mondo cattolico, associazioni che hanno avvertito l’esigenza di costituirsi finanche in comitati, così come tanti coraggiosi avvocati e accademici, che hanno portato avanti un percorso assai irto di ostacoli, che, a tratti, parevano insormontabili. Non a caso i rappresententanti dei diversi comitati saranno oggi nostri graditi ospiti”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango, aprendo la sua relazione all’assemblea straordinaria generale dell’associazione, rispetto al risultato del referendum sulla giustizia.

“Proprio quando il timore sembrava avere più argomenti, noi abbiamo scelto la speranza – ha detto ancora Tango – E la speranza non ha deluso, perché finalmente abbiamo avuto la forza di uscire dai nostri uffici e presentare il nostro volto umano alla gente, ben lontano da come una certa politica ed una certa stampa ama dipingerci, parlando con loro, in mezzo a loro, con sobrietà e competenza con la sola forza delle nostre argomentazioni, risultate poi credibili ai loro occhiàmolti di noi hanno sacrificato tempo, famiglia, la cura di interessi personali, riposo, consapevoli che le eventuali conseguenze sarebbero state irreversibili, consapevoli che era l’unico modo per contribuire a salvaguardare quell’impianto istituzionale magnificamente disegnato dall’assemblea costituente, che ha consentito per quasi ottant’anni di tutelare il principio di autonomia ed indipendenza della magistratura dalla politica”.