Un lettore scrive:«Lo sciopero nazionale dei mezzi pubblici, proclamato dal sindacato Usb proprio il lunedì del Salone del Libro, è un gesto ostile verso la città, verso le sue ambizioni turistiche, verso la sua economia e verso il suo futuro. Spero che i lavoratori torinesi di questo settore se ne rendano conto. Scioperare non è un obbligo».Paolo Una lettrice scrive:«Sono una frequentatrice del Salone del libro da ormai 22 anni. Purtroppo questo è il primo anno che ci andrò senza quell'entusiasmo sfrenato mio solito. La causa sta in alcune piccole novità di quest'anno che sulla quantità tanto piccole non sono e servono per far cassa senza però aumentare il biglietto. Si parte dall'euro che ti viene richiesto se vuoi la mappa in formato cartaceo che, nel primo anno di direzione Benini era stato abolito per essere più green ed ora, con 1 euro, viene riproposto alla faccia del green. Poi si continua con i 3 euro a persona se ci si vuole accaparrare un posto sicuro durante un evento che si svolge all'Auditorium. Una famiglia di tre persone arriva a pagare 9 euro per un solo evento (oltre al giustissimo biglietto d'ingresso). Il prossimo anno, se si continua così, dovremo pagare pure per i servizi igienici e magari anche per l'acqua delle fontanelle».MR Un lettore scrive: «Spero sia un caso disperato e/o imprevisto ma il 12/5, il 13/5 e ieri 14/5 mattino e pomeriggio non ho visto personale al lavoro nei cantieri di piazza Baldissera (la rotonda) e a Porta Susa (GTT binari). Accidenti, modello cinese o giapponese?, beh non esageriamo, però un certo rispetto dei tempi per diminuire i disagi sarebbe cosa buona e giusta (anche doverosa)».L.C. Un lettore scrive:«La scelta della Regione di chiudere e trasferire il punto Asl di via del Ridotto nel quartiere Aurora ha penalizzato migliaia di cittadini della zona. Borgo Vittoria è uno dei quartieri più popolosi della città, abitato da 38 mila persone di cui la maggioranza anziana, privato di un servizio attivo e funzionale da moltissimi anni. Da qualunque punto del quartiere era possibile raggiungerlo comodamente a piedi. Oggi invece si è impossibilitati a raggiungere il nuovo poliambulatorio se non accompagnati in auto da qualcuno poiché poco servito dai mezzi pubblici. Una scelta scellerata, motivata dalla vendita dell'immobile, che ha costretto centinaia di cittadini a rivolgersi al privato, l'unico rimasto in zona che è subissato da code e richieste: per un semplice esame del sangue in convenzione con il SSN, mi è stato dato un appuntamento 15 giorni dopo».Vito Silla* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.