Con il Pnrr che sta per concludersi le casse previdenziali e i fondi pensione, forti di un patrimonio complessivo che ha superato i 240 miliardi, potranno avere un ruolo importante per continuare a sostenere gli investimenti in Italia e il pil del Paese.

Come fare?

«I vincoli europei non consentono di prevedere norme che favoriscano l’Italia a scapito degli altri Paesi dell’Unione», ma si possono «mettere a punto regole per liberare le loro potenzialità e far crescere ancora il sistema della previdenza integrativa».

Ad annunciarlo a Milano Finanza è il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon (Lega), che parla dell’intenzione di iniziare a «ridurre gradualmente la tassazione dei rendimenti degli investimenti della casse, oggi penalizzati da un’aliquota del 26%».

Ma anche di possibili «garanzie pubbliche per favorire gli investimenti in economia reale» e di incentivi per fondi e casse «a sostenere il welfare dei loro stessi lavoratori e l’aumento degli iscritti e quindi l’economia».