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In pochi mesi, si è passati dal progetto Migrazioni avviato nelle scuole di Firenze per «sensibilizzare gli studenti a una positiva percezione del fenomeno migratorio» alle scolaresche che, a Trieste, accolgono e offrono pasti agli immigrati, arrivati in Italia clandestinamente percorrendo la rotta balcanica. «Piazza della Libertà, chiamata anche piazza del mondo, è stata oggi inaugurata dai piccoli alunni e alunne di Marostica», scrive sui social Lorena Fornasir dell’associazione Linea d’Ombra, spiegando: «Avevano prima fatto un percorso con la loro insegnante e sono giunti preparati, interessati, desiderosi di partecipare alla distribuzione del pasto serale e dei calzini che ognuno di loro ha portato in dono ai ragazzi migranti».

A illustrare quel «percorso», ci hanno pensato i bambini della scuola primaria Arpalice Cuman Pertile. Jacopo e Francesco spiegano che, in aula, hanno simulato di essere gli immigrati che percorrono la rotta balcanica. Dopo essere stati privati delle scarpe, bendati e bagnati, gli alunni hanno dovuto oltrepassare alcuni «ostacoli». I bambini sono stati bendati perché «di solito (gli immigrati, ndr) camminano al buio per non farsi trovare dalla polizia», afferma il piccolo Francesco, circondato da decine di robusti uomini afgani, bengalesi e pakistani, alcuni richiedenti asilo e altri irregolari.