Un secondo test ematico sviluppato da Roche ed Eli Lilly ha ottenuto la marcatura CE e potrà essere utilizzato per confermare o escludere l’Alzheimer già nelle prime fasi del declino cognitivo, riducendo il ricorso a esami invasivi e costosi. Tutti i dettagli

La diagnosi dell’Alzheimer potrebbe presto passare anche da un semplice esame del sangue. Roche ha ottenuto la marcatura CE per Elecsys pTau217, il secondo test sviluppato insieme a Eli Lilly in grado di rilevare la malattia attraverso biomarcatori ematici, con l’obiettivo di accelerare l’identificazione precoce dei pazienti e ridurre il ricorso a procedure invasive e costose oggi utilizzate nella pratica clinica.

IL SECONDO TEST DI ROCHE PER L’ALZHEIMER

Con l’approvazione europea di Elecsys pTau217, Roche ottiene il secondo via libera nel campo dei test ematici per l’Alzheimer dopo quello ricevuto nel luglio scorso per Elecsys pTau181, anch’esso sviluppato in collaborazione con Eli Lilly. Il precedente test era stato concepito principalmente per aiutare a escludere la presenza della patologia amiloide associata all’Alzheimer, mentre il nuovo pTau217 è in grado sia di confermare sia di escludere la malattia.

Il test rileva nel sangue la proteina Tau fosforilata 217, considerata un biomarcatore strettamente collegato alla presenza di placche amiloidi nel cervello, uno dei segni distintivi dell’Alzheimer. Livelli elevati della proteina indicano una maggiore probabilità che il paziente sia affetto dalla malattia, mentre livelli bassi consentono ai clinici di escluderla più facilmente nelle persone che presentano sintomi di deterioramento cognitivo.