Nuovo intervento della Federal Communications Commission sul ban americano a droni e dispositivi di rete nel giro di poche settimane: adesso l'autorità consente pure di proseguire con la distribuzione degli aggiornamenti per i dispositivi nella lista nera. Perché?
Rischia di diventare un ridicolo balletto il nuovo ban voluto dagli Usa per apparenti motivi di sicurezza che presto si abbatterà su router e droni prodotti all’estero e, in particolare, di fabbricazione cinese. Già sul finire del 2024 infatti il Wall Street Journal aveva scritto che il bersaglio reale di possibili norme protezionistiche fosse TP-Link (all’epoca il marchio più venduto su Amazon, detenendo il 65 per cento del mercato, con le industrie a stelle e strisce costrette a spartirsi le briciole).
La Federal Communications Commission statunitense con riferimento ai dispositivi di rete, dopo essersi resa conto che non esistono aziende americane con una filiera completamente radicata negli Usa, era dovuta intervenire introducendo deroghe ad hoc a due produttori, prima salvando i prodotti Netgear e poi Amazon. Ora è nuovamente corsa a ritoccare la normativa per allargarne le maglie.
LA FCC ALLARGA DI NUOVO LE MAGLIE DEI SUOI BAN









