Dopo un anno sfidante per i futuristici aerotaxi con il fallimento di due dei suo principali protagonisti le tedesche Lilium e Volocopter, un nuovo impulso al settore è arrivato dall’amministrazione Trump con la firma lo scorso giugno, di un ordine esecutivo specifico dal titolo altisonante «Unleashing american drone dominance», ovvero Scatenare il dominio americano dei droni.
Finora il settore ha faticato a convincere critici e autorità di regolamentazione sulla sicurezza di questi droni a propulsione elettrica, ad atterraggio e decollo verticale (eVTOL), con un’autonomia massima di 100 chilometri, in grado di trasportare fino a quattro passeggeri con o senza pilota, ancora in attesa della certificazione al volo, prevista nel 2027: dalla quotazione, avvenuta tra il 2020 e il 2022, solo la californiana Joby Aviation (+58%) e la cinese EHang (+43%) sono sopra la parità. Per le altre si va da un minimo dell’americana Archer Aviation (-2,5%) fino alla britannica Vertical Aerospace (-94%) ancora negative dall’avvio. L’obiettivo di Trump è fare pressione affinchè vengano accelerate le procedure per l’avvio del volo, senza il quale non è possibile avviare la commercializzazione dei velivoli con le loro svariate applicazioni dai settori della difesa, all’assistenza sanitaria, al trasporto civile e delle merci.






