Perché Xi Jinping evoca per la seconda volta in un decennio il rischio della trappola nella quale si trovano la potenza in declino e quella in ascesa, che rischiano di farsi la guerra. Il commento di Stefano Feltri tratto da Appunti.

Xi Jinping evoca per la seconda volta in un decennio il rischio della trappola nella quale si trovano la potenza in declino e quella in ascesa, che rischiano di farsi la guerra

La notizia non è che Xi Jinping citi la “trappola di Tucidide”, ma che ne ammetta l’esistenza. Cioè che contempli la possibilità di una guerra tra Stati Uniti e Cina dovuta alla possibile reazione della potenza egemone in declino rispetto alla potenza in ascesa.

Nel 2015, durante una visita negli Stati Uniti a Seattle, Xi aveva citato lo stesso concetto, usato e abusato nella teoria delle relazioni internazionali, ma per sostenere che non esistesse alcuna trappola di Tucidide contemporanea.

Un rischio di conflitto tra le due superpotenze che per Xi era molto remoto un decennio fa, adesso sembra quasi un pericolo imminente da evitare.