di
Monica Ricci Sargentini
Lo storico greco ne «La guerra del Peloponneso» descrisse il rischio di conflitto quando una potenza emergente sfida quella dominante
Con una citazione che arriva dall’antica Grecia, Xi Jinping ha riportato al centro uno dei concetti più discussi della geopolitica contemporanea: la «trappola di Tucidide». Davanti a Donald Trump, il leader cinese ha evocato il rischio che la rivalità tra una potenza emergente e una potenza dominante possa sfociare in conflitto, come accadde oltre duemila anni fa tra Atene e Sparta.
L’espressione prende il nome dallo storico greco Tucidide, autore de «La guerra del Peloponneso», il conflitto che nel V secolo avanti Cristo oppose Sparta e Atene. Nel suo racconto della guerra, Tucidide scrive che «fu l’ascesa di Atene e la paura che questo suscitò in Sparta a rendere la guerra inevitabile». Da qui nasce l’idea, ripresa in epoca moderna dagli studiosi di relazioni internazionali, secondo cui il rischio di scontro aumenta quando una potenza emergente minaccia il predominio di una potenza già consolidata.










