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Ultimo aggiornamento: 12:30

Donald Trump usa toni encomiastici, Xi Jinping mette in guardia l’ospite sulla possibilità, al momento remota ma certamente esistente, di uno scontro militare tra una potenza emergente e una dominante come sono la Cina e gli Stati Uniti. Il senso della visita del capo della Casa Bianca a Pechino può essere riassunto nella “trappola di Tucidide” citata dal leader cinese.

“La cooperazione avvantaggia entrambe le parti, mentre lo scontro le danneggia – ha detto Xi in apertura del suo incontro con Trump -. I due Paesi dovrebbero essere partner, non rivali, raggiungere insieme il successo e perseguire la prosperità comune”. Il presidente cinese ha espresso speranza sul fatto che Stati Uniti e Cina possano evitare un conflitto, pur affermando che la storia e il mondo si interrogano “se i due Paesi riusciranno a superare la ‘trappola di Tucidide’ e a forgiare un nuovo modello di relazioni tra grandi potenze”.

La “trappola di Tucidide” è una teoria delle relazioni internazionali formulata dal politologo americano Graham Allison secondo la quale quando una potenza emergente minaccia di spodestare una potenza dominante il conflitto armato diventa quasi inevitabile. Il concetto prende il nome dallo storico greco Tucidide, che analizzò la Guerra del Peloponneso, combattuta nel V secolo a.C. da Atene e Sparta. Tucidide spiegò che ilo scontro fu resa inevitabile dalla crescita del potere di Atene e dalla paura che questa crescita instillò in Sparta.