Il Question Time tenuto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Senato è stata un’occasione per toccare vari punti al centro del dibattito politico di questi anni. Rispondendo alle interrogazioni di maggioranza e opposizione, Meloni ha difeso e sottolineato l’azione del suo governo in materia di occupazione, tassazione, politiche per il Mezzogiorno, situazione internazionale. Uno sguardo attento mostra però varie criticità nelle risposte di Meloni.

Pressione Fiscale: i conti non tornano

Nel corso del question time, la Presidente del Consiglio è tornata sulla questione della pressione fiscale che sotto il suo governo ha toccato livelli che non si vedevano da oltre dieci anni, in particolare dal governo Letta. Questo dato è stato utilizzato per sostenere che il governo avrebbe aumentato le tasse, contrariamente a quanto sostenuto da Meloni. Infatti, poiché la pressione fiscale rappresenta il gettito in rapporto al PIL, secondo i critici un suo aumento implicherebbe tasse più alte.

La linea argomentativa utilizzata da Meloni al Senato ricalca quella già utilizzata in passato, come riporta Il Sole 24 Ore:

Ma allora, come e' possibile che aumenti la pressione fiscale? È possibilissimo perché la pressione fiscale misura il rapporto tra le entrate dello Stato e il prodotto interno lordo. Ma le entrate per lo Stato non aumentano solo se aumentano le aliquote delle tasse. Le entrate fiscali aumentano anche, ad esempio, quando c'è più gente che paga le tasse perché ha trovato un posto di lavoro. È chiaro che, ad esempio, se il numero delle persone che lavorano stabilmente aumenta (..), le entrate per lo Stato aumentano, (..), anche se quelle tasse sono più basse.