Fact-checking 11 giugno 2026 Dagli sbarchi alla politica estera, abbiamo verificato che cosa ha detto la presidente del Consiglio alla Camera e al Senato in vista del Consiglio europeo ANSA Giovedì 11 giugno la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta prima alla Camera e poi al Senato in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno.

Dal fenomeno dell’immigrazione alla politica estera, passando per il costo dell’energia e il ruolo delle fonti rinnovabili, abbiamo verificato undici dichiarazioni di Meloni, che non sempre è stata precisa. Difesa e sicurezza «L’Italia si presenterà (al vertice NATO) con una percentuale del 2,8 per cento del proprio Prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, segnando un aumento dello 0,71 che è garantito però soprattutto alle spese legate alla sicurezza sul territorio»

In questo caso, le parole della presidente del Consiglio sono solo delle previsioni, senza un riscontro nei documenti ufficiali pubblicamente disponibili. Il 2,8 per cento del Prodotto interno lordo (PIL) in difesa e sicurezza citato da Meloni è coerente con il nuovo impegno approvato al vertice NATO dell’Aia, nei Paesi Bassi, che prevede entro il 2035 una spesa pari al 5 per cento del PIL: almeno il 3,5 per cento per la difesa in senso stretto e fino all’1,5 per cento per spese collegate alla sicurezza.