Fact-checking 24 giugno 2026 Dalle esportazioni ai tagli delle tasse, abbiamo verificato sette dichiarazioni della presidente del Consiglio, che a volte è stata imprecisa ANSA Martedì 23 giugno la presidente del Consiglio è stata ospite a un evento organizzato a Roma dal quotidiano La Verità. Intervistata dal direttore Maurizio Belpietro, Giorgia Meloni ha parlato di vari argomenti: dalle esportazioni alla gestione dei flussi migratori, passando per il piano casa e il taglio delle tasse. Abbiamo verificato sette dichiarazioni della presidente del Consiglio, che in alcuni casi non è stata precisa. Le esportazioni «L’export italiano è cresciuto nonostante i dazi americani nell’ultimo periodo»

Meloni ha ragione. Secondo i dati più aggiornati pubblicati dall’ISTAT, nel 2025 l’Italia ha esportato [1] beni e servizi verso gli Stati Uniti per 69,6 miliardi di euro, un valore in crescita di circa 4,7 miliardi rispetto all’anno precedente, quando le esportazioni valevano 64,9 miliardi.

Al netto però dei dati positivi, i dazi imposti dagli Stati Uniti hanno avuto delle conseguenze sull’export italiano. L’ISTAT ha sottolineato che nel 2025 il livello delle esportazioni verso gli Stati Uniti non è stato omogeneo nei vari periodi dell’anno, proprio a causa dei dazi. Come ha scritto l’ISTAT, «l’incertezza causata dagli annunci nei primi mesi del 2025 ha favorito una accelerazione degli scambi con gli Stati Uniti finalizzata all’accumulo di scorte, per anticipare i rincari di prezzo previsti a seguito dell’applicazione delle misure protezionistiche». Questo significa che l’aumento delle esportazioni si è concentrato soprattutto nei mesi precedenti all’entrata in vigore dei dazi, avvenuta ad agosto. Tra gennaio e luglio, infatti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato in varie occasioni che nei mesi successivi avrebbe imposto le tariffe. È il cosiddetto fenomeno del front-loading, cioè la tendenza ad anticipare acquisti, importazioni o investimenti per evitare futuri aumenti di prezzo o restrizioni.Rimpatri e centri in Albania «(Il regolamento per i rimpatri, ndr) introduce anche gli hub per i rimpatri nei Paesi terzi, cioè quello che noi di fatto abbiamo inaugurato con un protocollo Italia-Albania»