La prima serata d’aste a New York, in contemporanea con le fiere in corso, Frieze e Tefaf, e i loro molteplici ‘satelliti’, ha confermato l’interesse per i grandi nomi dell’arte americana del dopoguerra e l’importanza del valore aggiunto della provenienza da collezioni di rilievo. Sotheby’s ha presentato due cataloghi nel corso della serata del 14 maggio, dedicando il primo alla collezione Mnuchin, e il secondo «Now & Contemporary» dedicato a diverse proprietà fra cui lavori dalla collezione de Gunzburg e Gunter Sachs. Il risultato complessivo per la serata è di 433 milioni di dollari, verso la stima alta complessiva dopo l’aggiunta delle commissioni, in significativo aumento rispetto ai cataloghi analoghi del maggio scorso. Ben 166 milioni sono dovuti agli 11 lavori del catalogo della collezione di Robert Mnuchin, superando la stima alta con le commissioni, mentre i 40 lotti venduti su 44 del catalogo generale ‘The Now & Contemporary’ hanno portato quasi 267 milioni, raggiungendo la stima alta.Rothko e De Kooning della collezione MnuchinL’avvio delle aste è stato piuttosto rassicurante, grazie anche alle garanzie che proteggevano tutti gli 11 lotti provenienti dalla collezione del noti gallerista e finanziere, deceduto l’anno scorso a 92 anni, garanzie che tuttavia non hanno avuto un ruolo determinante per i realizzi, grazie alla partecipazione attiva di diversi compratori su metà dei lotti, e almeno due contendenti sugli altri.Ben 106,6 milioni di dollari sono dovuti a due lavori di Rothko, fra cui il secondo realizzo di sempre per la imponente composizione ‘Brown and Blacks in Red’ del 1957, che si ferma a 74 milioni da una stima invero ottimista di 70-100 milioni, pari a 85,8 milioni con le commissioni. Munchin la comperò in asta nel 2003 per meno di un decimo del realizzo attuale, dopo una lunga permanenza nella collezione Seagram, nome a cui è associata la serie di lavori del 1958 ora visibili a Tate Modern London. La superlativa esposizione organizzata a Parigi dalla Fondazione Louis Vuitton ha contribuito a questo riallineamento verso l’alto delle drammatiche composizioni astratte del maestro, tanto che un lavoro del 1949 ‘No.1’ dai colori solari ha raggiunto la stima alta a 20,8 milioni di $; anch’esso era stato acquisto in asta nel 2017 per l’equivalente di 13 milioni. Mentre i lavori di Rothko sollecitavano solo due-tre compratori ciascuno, due dei tre lavori di De Kooning suscitavano rilanci prolungati, per un realizzo complessivo di oltre 27 milioni guidato da un opera del 1970 a 10,8 milioni da una stima di 4-6 milioni, e un lavoro del 1983 a 12,4 milioni. Contesi lungamente anche i due lavori europei dell’ante-guerra: un Picasso del periodo classico del 1921 e un Mirò su carta del 1939 che superano le stime a 1,5 e 6,5 milioni rispettivamente, mentre una scultura in acciaio di Jeff Koons del 1986 ‘Louis XIV’ si ferma a 8,6 milioni entro la stima.Pop Art e collezione De Gunzburg Le garanzie hanno giocato un ruolo importante anche per il catalogo generale: 20 dei 44 lotti rimasti dopo il ritiro di un lavoro erano garantiti da parti terze, fra cui sette dei 10 realizzi principali, e in sei casi sembrerebbero essere stati determinanti, fra cui il secondo realizzo, una grande composizione di De Kooning del 1975 che di ferma a 23,5 milioni di dollari sotto la stima di 25-35 milioni, finendo con ogni probabilità al garante per 26 milioni con le commissioni. Viene aggiudicata appena oltre la stima a richiesta di 45 milioni di dollari dopo un paio di rilanci il lavoro di Basquiat del 1983 ‘Museum Security (Broadway Meltdown)’ che raggiunge 52,7 milioni di dollari con le commissioni, oltre tre volte l’aggiudicazione in asta nel 2013, superando la garanzia ma senza particolare slancio. Il terzo Rothko della serata trova accoglienza più dinamica dei due precedenti, finendo aggiudicato oltre la stima alta a 16,5 milioni con le commissioni, nonostante si trattasse di un lavoro su carta del 1969 e dalla palette viola-nera di grande eleganza ma non certo per tutti i gusti.La provenienza della collezione di Jean & Terry de Gunzberg, la cui collezione di design ha realizzato quasi 100 milioni di dollari il mese scorso, ha portato tutti e 5 i lotti in questo catalogo ad un realizzo di 50,7 milioni di dollari, oltre la stima alta complessiva, senza necessitare dell’intervento del garante che proteggeva i tre lotti principali. Oltre al Rothko, la collezione comprendeva anche un raro lavoro della serie dedicata da Lucio Fontana a Venezia nel 1961, tutti lavori unici con lo stesso formato quadrato di un metro e mezzo: ‘Concetto spaziale, il cielo di Venezia’ supera la stima alta a 16,4 milioni con le commissioni, otto volte il prezzo d’acquisto nel 2002, dopo una sostenuta contesa che porta al nuovo record per i lavori di questa serie particolarmente ricercata.Anche la Pop Art offre un contributo importante, grazie ad un ritratto di Brigitte Bardot su campo verde accesso commissionato nel 1974 dall’allora marito Gunter Sachs ad Andy Warhol, che grazie all’esclusività di questa serie ed il soggetto iconico ed attraente scatena rilanci fino a superare la stima di 14-18 milioni al prezzo record per questa composizione di 24,8 milioni di dollari.