La case d’asta hanno dedicato la prima settimana di febbraio all’arte antica, in particolare ai dipinti e alle opere su carta dai grandi maestri del passato. Nonostante le difficoltà a reperire opere di qualità per questo mercato e il mutamento del gusto in corso che non lo favorisco, la presenza di alcuni lavori di grandi nomi noti anche al pubblico non specialista ha spinto diversi realizzi multimilionari, e il raggiungimento di diversi prezzi record.

Tre lotti hanno superato la soglia dei dieci milioni di dollari, di cui ben due dovuti ad altrettanti lavori su carta, occasione piuttosto inusuale in quanto solitamente il mercato dei disegni è ancor più limitato per questioni di conservazione e problemi espositivi, oltre che di certezza delle attribuzioni.

Complessivamente le due principali case d’asta hanno realizzato oltre 180 milioni di dollari, con percentuali di venduto che spesso hanno superato l’80%, numeri rassicuranti per operatori e collezionisti.

Rembrandt e Mattia Preti da Sotheby’s

Le attese per il magnifico piccolo disegno di Rembrandt raffigurante un giovane leone e stimato 15-20 milioni di dollari sono state confermate, portando al prezzo record di 17,9 milioni di dollari che andranno ad una società caritatevole che si occupa del benessere dei grandi felini. La finalità caritatevole ha contributo a valorizzare ulteriormente uno dei rari disegni di animali del grande maestro, probabilmente composto dal vivo e impreziosito da una colorazione vivace e dinamica.