Secondo l’Anagrafe Zootecnica, in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si concentrano circa il 60% dei bovini e degli avicoli allevati in Italia, e oltre l’80% di tutti i suini, con densità maggiori nelle province della pianura. Gli allevamenti della sola provincia di Brescia sono responsabili del 14,9% delle emissioni zootecniche di ammoniaca; a Milano, invece, le concentrazioni di ammoniaca sono 3-4 volte superiori a quelle di metropoli come Londra o Barcellona

La pianura Padana è avvelenata dagli allevamenti intensivi. A sostenerlo è l’ultimo rapporto di Greenpeace, “Padania avvelentata”, secondo il quale gli allevamenti intensivi di suini, bovini e pollame riempiono l’aria di tutta la regione padana di gas serra e ammoniaca. Un inquinamento che ha delle conseguenze su clima, aria, acqua, suolo e, soprattutto, sulla nostra salute. Perché la Pianura Padana? Secondo l’Anagrafe Zootecnica, in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si concentrano circa il 60% dei bovini e degli avicoli allevati in Italia, e oltre l’80% di tutti i suini, con densità maggiori nelle province della pianura. Un carico che si aggiunge alle altre fonti di inquinamento antropico della zona, principalmente traffico veicolare e attività industriali, contribuendo alla formazione dello smog che “soffoca” l’intera area.