Donald Trump, in un'intervista nottura al programma "Hannity" di Fox News, ha affermato che la sua pazienza nei confronti dell'Iran "si sta esaurendo", dopo aver discusso ieri con il presidente cinese Xi Jinping proprio sulla guerra tra Usa e Teheran. Sulla questione cruciale delle scorte nascoste di uranio arricchito dell'Iran, Trump ha minimizzato: "In realtà mi sentirei meglio se le ottenessi. Ma penso che sia più una questione di pubbliche relazioni che di altro". Secondo il capo della Casa Bianca, Xi "si è offerto di aiutare sull'Iran e non darà armi a Teheran", pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran, perché conviene che il regime non potrà mai dotarsi di armi nucleari e che Hormuz vada riaperto.

Intanto, il governo iraniano è tornato a rivendicare il diritto a controllare lo stretto di Hormuz. "L'Iran oggi è proprietario dello Stretto di Hormuz e non lo cederà a nessun prezzo", ha detto il primo vicepresidente Reza Aref. Secondo il sito specializzato Stars and Stipes, che cita un funzionario del Pentagono, il dispiegamento in Europa di circa 4mila militari americani della brigata "Black Jack" è stato sospeso. Intanto la portaerei francese Charles de Gaulle e le navi di scorta sono arrivate al largo della penisola arabica. Lo ha annunciato Alice Roupaud, portavoce del ministero della Difesa francese, spiegando che la portaerei è stata dispiegata in quella zona con l'obiettivo di "prepararsi in anticipo nel caso in cui venga lanciata una missione neutrale per ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz". Oggi a Washington si è tenuta la seconda giornata di colloqui diretti tra Israele e Libano, il cessate il fuoco, che sarebbe dovuto scadere domenica, è stato prolungato di altri 45 giorni, ha annunciato il Dipartimento di Stato americano al termine del secondo giorno di colloqui tra i due Paesi a Washington.