Dal complesso riservato di Zhongnanhai al Gran Palazzo del Popolo, lo storico tour del presidente americano in territorio cinese è carico di significato e storia. Cosa significa la scelta di questi scenari per il rapporto tra Washington e Pechino

Ultimo giorno del presidente americano Donald Trump in Cina. Per oggi, giornata di chiusura del tour, il presidente cinese Xi Jinping ha scelto il complesso riservato di Zhongnanhai per una tradizionale cerimonia del tè in cui i due colleghi parleranno degli ultimi dettagli in agenda. In questo complesso raramente viene accolto un leader straniero, ma il presidente cinese – grande appassionato di tè – ha voluto ricevere il capo della Casa Bianca in segno di rispetto e accoglienza.

Zhongnanhai è il luogo in cui vivono e lavorano i vertici del partito e del governo cinese. “La scelta di accogliervi Trump sottolinea il carattere personale e politico dell’incontro con Xi”, si legge sull’agenzia Askanews.

Prima di diventare sede operativa della politica cinese, Zhongnanhai era un giardino imperiale chiuso, con uno dei suoi laghi risalente al XII secolo. Come ricorda Askanews, “nel 1898, l’imperatrice vedova Cixi vi organizzò un colpo di stato contro il nipote, l’imperatore Guangxu, facendolo imprigionare a Yingtai, un’isola artificiale all’interno del complesso. Il golpe pose fine ai suoi tentativi di trasformare la dinastia Qing in una monarchia costituzionale e ne accelerò il crollo”.