Tra pochi minuti Donald Trump atterra a Pechino dopo nove anni di assenza. Come andrà l'incontro con «l'amico» Xi Jinping? L'Imperatore d'Oriente porterà il suo ospite nel Tempio del Cielo, luogo che riveste un significato simbolico importante, come ci racconta Paolo Salom. Oggi cominciamo dal vertice dell'anno il nostro viaggio in venti tappe. La prima foto raffigura due feroci cani poliziotto che fanno la guardia all'hotel dove soggiornerà il presidente americano. Se li dovesse vedere, The Donald non si sentirà tranquillo. Che siano invece un presagio di pace? Agli inguaribili ottimisti piacerebbe pensarlo.
In fondo, gli australiani che ringraziando Napoli tornano alla Coppa America di vela dopo 31 anni e la principessa Kate in pellegrinaggio laico nelle scuole di Reggio Emilia.
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Dunque stasera l’Imperatore d’Occidente va in visita dall’Imperatore d’Oriente. Diciamo subito che è un fatto senz’altro positivo che Donald Trump e Xi Jinping si vedano di persona per discutere degli affari del mondo, visto che il mondo (noi compresi) dipende dai buoni rapporti tra i due giganti militari ed economici. Ma cosa aspettarsi da questo incontro? Una soluzione al conflitto in Medio Oriente? Un patto che preluda a una nuova spartizione del contesto internazionale in sfere d’influenza dove la Russia, ex Urss, è ridotta al rango di vassallo dell’uno o dell’altro? La fine dell’indipendenza di fatto di Taiwan?










