Veniva puntualmente picchiato con una cintura dal padre, mentre la madre non sarebbe. mai intervenuta. Alle violenze partecipavano anche i fratelli. Il caso del 12enne salvato dopo il racconto a scuola
Una domanda a scuola sulla festa del papà ha rivelato anni di abusi, psicologici e fisici, ai danni di un bambino di 12 anni. Ora la famiglia, una coppia di cinquantenni italiani, deve rispondere all’accusa di maltrattamenti in famiglia in concorso. È successo nel Montebellunese, nel Trevigiano, come racconta il Corriere della Sera: il ragazzino avrebbe vissuto per anni di fatto come uno schiavo in casa con la sua famiglia. Secondo le indagini, il bambino sarebbe stato costretto a svegliarsi all’alba per lavorare nella stalla di famiglia e, una volta rientrato da scuola, a svolgere ulteriori lavori, senza tempo per i compiti. Il padre lo avrebbe anche picchiato con una cintura, con il silenzio della madre, mentre avrebbe ricevuto percosse anche dagli altri fratelli.
Le indagini
Le indagini sono cominciate il 25 marzo 2025. Qualche giorno prima, il 19, festa del papà, l’insegnante di sostegno del bambino gli aveva chiesto se avesse preparato qualche parola per il proprio padre. A quel punto è arrivata la confessione del ragazzino, che allora frequentava la prima media: il 19 marzo lui non avrebbe celebrato la festa del papà, ma avrebbe subito come sempre percosse continue dal padre, definito «cattivo». La segnalazione alla dirigente scolastica ha fatto scattare immediatamente il protocollo di tutela previsto per i minori.






