L’intervento di sostituzione totale dell’anca si conferma il trattamento più efficace per i pazienti affetti da artrosi dell’anca in forma moderata o grave. È quanto emerge da un nuovo studio realizzato dall’Università della Finlandia Orientale insieme all’Ospedale Universitario di Kuopio, che ha confrontato gli effetti della chirurgia con quelli della sola terapia conservativa basata su esercizi fisici. Nel corso di un anno di osservazione, i pazienti sottoposti all’intervento chirurgico hanno ottenuto risultati significativamente migliori rispetto a chi ha seguito solo un programma di esercizi autogestiti. In particolare, sono stati registrati miglioramenti più evidenti nella riduzione del dolore, nella funzionalità fisica e nella qualità della vita.
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di Dario Rubino 06 Marzo 2026
I numeri della sostituzione totale d’anca
L’artroplastica totale dell’anca è una delle operazioni chirurgiche più eseguite in ambito ortopedico. Stando al report del Registro italiano artroprotesi (Riap) del 2023, nel 2022 solo nel nostro Paese sono stati eseguiti oltre 93 mila sostituzioni totali di anca, la stragrande maggioranza dei casi programmati, con un netto aumento rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, sottolineano gli autori della ricerca pubblicata su Bone and joint journal, gli studi randomizzati controllati (quelli considerati più affidabili per valutare l’efficacia di trattamenti medici) che ne confrontano direttamente l’efficacia con il trattamento conservativo nei casi di artrosi moderata o severa sono ancora molto limitati. Quello finlandese, infatti, è solo il secondo ed è quello con il più lungo tempo di osservazione.






