Glass of whisky cognac rum or bourbon in ornamental glass on old wooden barrel
Negli ultimi trent’anni il whisky ha rappresentato il grande laboratorio globale del lusso in materia di Spirits. Attorno ai single malt scozzesi si è costruito un ecosistema capace di unire collezionismo, investimento, turismo esperienziale e ritualità gastronomica. Distillerie trasformate in destinazioni internazionali, bottiglie vendute all’asta per cifre milionarie, fondi d’investimento dedicati e una crescita continua di appassionati disposti a discutere per ore di torba, botti ex-sherry, fermentazioni.
Ma mentre il mass market si muoveva verso la Scozia, sotto il filo dell’acqua gli appassionati competenti cominciavano a guardare sempre di più anche altrove, verso i paesi dove si coltiva canna da zucchero e si distilla Rhum.
Emblematico è il caso di Caroni. La storica distilleria di Trinidad, chiusa definitivamente nel 2002 dopo decenni di crisi dell’industria zuccheriera locale, per anni rimase quasi ignorata fuori da una ristretta cerchia di appassionati. Il cambio di paradigma arrivò quando venne riscoperto lo stock abbandonato di vecchie botti, e iniziarono ad essere imbottigliate le vecchie scorte rimaste nei magazzini della distilleria.







