Roma, 27 gen. (askanews) – L’India rappresenta “un mercato di particolare interesse strategico per il comparto delle bevande spiritose, in un periodo di grande incertezza per i produttori, incertezze legate alle recenti politiche dei dazi da parte degli USA ma anche all’annosa questione Mercosur non ancora conclusa”. Per questo, grazie alla riduzione dei dazi sugli spirits dal 150% al 40%, prevista dall’accordo di libero scambio siglato tra UE ed India, “saranno favorite le importazioni di distillati e liquori dai Paesi UE verso l’India, Paese contraddistinto da elevati consumi di bevande spiritose (oltre 23 miliardi di dollari) ed in particolare di distillati come Whisky, Brandy e Rum che rappresentano l’80% delle vendite”.
Lo sottolinea AssoDistil, l’associazione nazionale dei distillatori italiani, che accoglie positivamente la conclusione dell’Accordo tra Unione Europea e India, che apre nuove e concrete opportunità per il settore dei distillati e delle bevande spiritose italiane in uno dei mercati più interessanti e dinamici a livello globale.
Inoltre, sottolinea Assodistil, l’India vanta una classe media giovane ed orientata ai prodotti di qualità premium e super-premium, ed “è evidente che questa situazione apre opportunità per i prodotti di eccellenza del made in Italy, come Grappa IG e Brandy Italiano IG, che si distinguono per qualità, forte identità e legame col territorio, tutte caratteristiche particolarmente apprezzate dai consumatori indiani. Siamo perfettamente consapevoli – commenta l’associazione – che commercialmente ci troviamo a competere con multinazionali già presenti con diversi marchi sul territorio indiano, tuttavia, riteniamo che la qualità e l’unicità dei distillati e liquori nazionali possano essere elementi distintivi particolarmente apprezzati dai consumatori indiani”.










