Per anni il blended scotch è stato insieme la fetta economicamente più importante del mondo Whisky e quella meno raccontata. Mentre il lessico del settore si concentrava su micro distillerie, torba, territori e identità produttive, la miscela continuava a sostenere le esportazioni scozzesi, muovendosi soprattutto sul terreno dei grandi numeri. Oggi quei numeri restano decisivi, ma vengono accompagnati da una nuova narrazione. Nel 2024, secondo la Scotch Whisky Association, lo scotch ha raggiunto 5,4 miliardi di sterline di esportazioni globali, pari a circa 1,4 miliardi di bottiglie distribuite in oltre 160 mercati nel mondo. La fetta maggiore è ancora coperta dalle esportazioni di blended scotch, che da solo vale circa 3,2 miliardi di sterline.

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06 Dicembre 2025

Il blended è quindi la componente economicamente più rilevante delle esportazioni di settore, ma non da ieri. La novità, semmai, è che oggi questa categoria entra in una fase diversa della propria storia, accompagnando all’importanza economica uno studio e una valorizzazione che vanno oltre il prodotto di massa. Ed è questo che, stando agli analisti di settore, ha permesso a questa categoria di prodotto di resistere alle avversità di un momento commerciale non favorevole. Nel 2024, infatti, il blended scotch imbottigliato è cresciuto del 4,4%, mentre nello stesso periodo i single malt, ad esempio, sono scesi a circa 1,7 miliardi di sterline di esportazioni.