Svolta nelle indagini sull‘assassinio di Sako Bakari il 35enne bracciante agricolo del Mali circondato, picchiato, rincorso e ucciso senza nessun motivo da una baby gang all'alba di sabato a Taranto mentre andava al lavoro nei campi. Su mandato della Procura, la polizia nel pomeriggio di oggi ha fermato cinque persone tra cui 4 minori. Per tutti l’accusa è di omicidio aggravato dai futili motivi. Secondo l'accusa, tutti avrebbero partecipato al pestaggio della vittima, in parte ripreso anche da lacune telecamere di sorveglianza, ma a sferrare i colpi mortali sarebbe stato un 15ene con un'arma da taglio che però non è stata ancora trovata.

I fermati sono due ragazzi di appena 15 anni, tra cui uno che ne compirà 16 a breve, due di 17 anni e un ventenne, l'unico maggiorenne che compirà 21 anni a fine maggio. Gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire alla loro identità grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze che hanno permesso di ricostruire i fatti in pochi giorni.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti diretti dal vice questore Antonio Serpico, coordinati dai pm Paola Francesca Ranieri della Procura ordinaria e la procuratrice dei minori Daniela Putignano, Sako Bakari stava semplicemente passando in bici per andare la lavoro nei campi quando è stato preso di mira dal branco in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto.