«I libri mi hanno salvato la vita»: la storia di Francesca che tra passione, sacrifici e sogni editoriali affronta il salone un passo alla volta. Nel fitto sottobosco che rende possibile la realizzazione del Salone del Libro di Torino ci sono decine di giovani che inseguono un sogno: trovare il proprio posto nel mondo dell’editoria. Ragazzi e ragazze che vivono il Salone dall’inizio alla fine, spesso dietro le quinte, tra stand, incontri e lavoro invisibile, pur di assorbire ogni occasione possibile.

Tra loro c’è Francesca Santoro, arrivata da Potenza con una convinzione incrollabile: trasformare l’amore per i libri in una vita.

«I libri mi hanno salvato la vita»

«Sono qui per una grande passione per i libri. Da piccola mia madre non mi comprava giochi: mi portava in libreria. È lì che è nata questa passione» racconta. Una passione che, per lei, non è mai stata soltanto un hobby. «I libri mi hanno salvato la vita. Quando non riuscivo a vivere davvero certe cose, attraverso i libri ho vissuto, ho fatto amicizia, ho visto il mondo senza doverlo vedere fisicamente».

Da quell’esperienza personale è nato anche il desiderio di lavorare nell’editoria. «Ho capito che i libri possono fare qualcosa di grande per le persone. E allora ho voluto lavorare con i libri per restituire agli altri quello che io ho ricevuto da loro».