Home » Net & Tech » ‘Stop killing games’, l’Iniziativa dei cittadini europei per salvare i videogiochi
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Bruxelles – Il mercato dei videogiochi nell’Unione europea ha generato entrate pari a 23,48 miliardi di euro nel 2022, quattro volte superiori a quelle della musica digitale. Durante la pandemia di COVID-19 il numero di giocatori è aumentato: nel 2021 oltre la metà delle persone di età compresa tra i 6 e i 64 anni ha usato videogiochi. A dirlo è uno studio del 2023 (ultimi dati disponibili) realizzato per la Commissione europea da Ecorys e KEA. Nonostante questi numeri, i consumatori denunciano un fenomeno sempre più frequente: molti giochi richiedono una connessione internet costante, consentendo agli editori di disabilitare da remoto videogiochi legittimamente acquistati, senza giustificazione né soluzioni alternative.
Per questo, il 19 giugno 2024 la Commissione ha ricevuto e registrato un’Iniziativa firmata da più di 1,2 milioni di cittadini europei che chiede che gli editori “che vendono o concedono in licenza videogiochi ai consumatori dell’UE lascino tali giochi in uno stato giocabile”. In passato, spiegano i firmatari, gli acquirenti di videogiochi avrebbero acquistato una copia fisica utilizzabile per un tempo indefinito dal momento dell’acquisto. Nell’attuale ambiente digitale, invece, “i videogiochi sono giocati online, il che solleva nuove questioni per quanto riguarda il loro ciclo di vita”. La richiesta, quindi, è che gli editori non possano disattivare da remoto un videogioco senza fornire mezzi ragionevoli e autonomi per continuare giocarci.










