Il mercato italiano dei videogiochi vale 2,4 miliardi di euro e non smette di evolversi. È lo scenario che emerge dal rapporto "I videogiochi in Italia nel 2025", realizzato da Ipsos per IIDEA, l'associazione di categoria dell'industria videoludica, e presentato oggi a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I numeri raccontano di un settore che, dopo anni di crescita, entra in una fase di maturità: i ricavi calano di un punto percentuale rispetto al 2024, ma il tempo che gli italiani dedicano ai giochi aumenta sensibilmente.

I videogiocatori in Italia sono 14,2 milioni, dato sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente. Quello che cambia è l'intensità: in media, ogni giocatore trascorre quasi 8 ore a settimana davanti a uno schermo, per la precisione 7 ore e 53 minuti. Il coinvolgimento supera le 9 ore tra gli uomini, si attesta sopra le 5 tra le donne, mentre gli adolescenti tra i 12 e i 17 anni arrivano a sfiorare le 15 ore settimanali.

Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%) e giovane: circa sei giocatori su dieci hanno meno di 35 anni.

Lo smartphone è il dispositivo più diffuso: 11,1 milioni di italiani ci giocano, generando 929 milioni di euro di ricavi, ovvero più della metà dell'intero mercato software. Numeri imponenti, ma che raccontano solo parte della storia.