Un mercato tutto sommato maturo, che conta su una platea di fedelissimi appassionati. È quello dei videogame che nel 2025 in Italia ha registrato un giro d’affari di 2,4 miliardi di euro, -1% sull’anno precedente, di cui poco più dei tre quarti, circa 1,8 miliardi, realizzati con la vendita del software, dei titoli sempre più “scaricati” dai siti dei produttori. Le vendite di hardware, Microsoft Xbox, Sony Playstation e Nintendo Switch 1 e 2 vedono una leggera crescita (+3%) a circa 400 milioni mentre gli accessori sono in flessione del 5% a 152 milioni. È quanto emerge dall’ultima edizione della ricerca «I videogiochi in Italia nel 2025» di Iidea, Italian interactive digital entertainment association, con dati raccolti da Game track e Ipsos.
La platea dei videogamer conta circa un terzo degli italiani tra i 6 e i 64 anni, di cui il 40% sono ragazze o donne, e il 60% ha meno di 35 anni. Gli appassionati hanno tastiera o controller in mano ogni giorno giocando per poco più di 75 minuti che diventano quasi 8 ore la settimana. Un ora in meno rispetto agli player che vivono nei 5 più importanti mercati della Ue. Nella settimana tipo gli uomini giocano più delle donne, 9 ore contro 5 ore, ma il picco si raggiunge tra i 12 i 17 anni quando si toccano le 15 ore e 31 minuti. L’interesse finisce con il decrescere per arrivare per i player adulti, dai 18 ai 75 anni, che dedicano al gaming tra le 4 e le 6 ore la settimana.






