L’Italia è il Paese delle fortezze, delle torri, dei borghi dalle incredibili strutture difensive medievali, delle mura storiche. Con oltre 20mila castelli e torri costiere lungo 7500 chilometri di litorale, custodiamo uno dei più grandi patrimoni di fortificazioni al mondo. Da noi ogni Regione racconta secoli di difesa, potere e arte millenaria. Per celebrare l’immensa ricchezza artistica e culturale rappresentata da questi “archivi di pietra” ogni anno si celebrano le Giornate nazionali dei castelli. Un fine settimana all’insegna della storia, del restauro e della valorizzazione paesaggistica che ogni anno richiama appassionati di architettura, restauro, storia e archeologia, con l’obiettivo di far conoscere un patrimonio straordinario e spesso poco accessibile. Un’occasione unica per rafforzare il dialogo tra studiosi, istituzioni e cittadini e promuovere una responsabilità condivisa nella tutela di castelli e fortificazioni.

Torre delle mura del castello di Manfredonia, Gargano, Puglia, XVI secolo

Trenta siti distribuiti in 18 Regioni

La XXVII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli – sabato 16 e domenica 17 maggio – spalancherà le porte di circa 30 siti distribuiti in 18 Regioni italiane, accogliendo i visitatori con percorsi guidati, conferenze, trekking culturali e giornate di studio. L’evento di punta dell’associazione fondata nel 1964 e riconosciuta dal Ministero della Cultura è un viaggio che accompagna dal Nord alle isole attraversando colline, vallate, borghi panoramici, città d’arte e territori segnati nei secoli da architetture difensive che ancora oggi raccontano l’identità di quei luoghi. L’edizione 2026, patrocinata dal Ministero della Cultura, vedrà le delegazioni regionali dell’Istituto Italiano dei Castelli aprire eccezionalmente al pubblico siti fortificati spesso fuori dai circuiti turistici più consueti, con visite guidate gratuite, seminari di studio, conferenze, passeggiate culturali e momenti dedicati alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio monumentale. Le architetture fortificate italiane non sono soltanto testimonianze militari del passato, ma luoghi suggestivi capaci di raccontare l’evoluzione politica, sociale e tecnologica dei territori. Un’eredità che continua a esercitare un forte richiamo culturale e turistico, contribuendo in molti casi alla valorizzazione dei contesti in cui questi beni sono inseriti.