Le crociere sono pubblicizzate come vacanze galleggianti, ma sono anche utili per studiare la salute pubblica. Le navi da crociera sono luoghi progettati nel minimo dettaglio in cui per giorni le persone vivono, mangiano, si rilassano e si muovono negli stessi spazi condivisi, mostrando con quanta facilità possono diffondersi le malattie quando gli esseri umani sono stipati in un unico ambiente.
Pensate a una nave da crociera come a una città temporanea in mezzo al mare. Ci sono ristoranti, teatri, ascensori, cabine, cucine, impianti idrici e spazi comuni al chiuso. È un grande vantaggio in termini di comodità, ma tutto questo significa anche che quando un’infezione arriva a bordo può diffondersi sulla nave in modi difficili da arrestare.
Il focolaio sulla Diamond Princess è forse l’esempio più noto. Durante la pandemia di covid-19 ben 619 tra passeggeri e componenti dell’equipaggio sono risultati positivi. Alcuni ricercatori hanno scoperto che le condizioni sulla nave hanno facilitato la diffusione del coronavirus. I loro modelli indicano che le misure a tutela della salute pubblica, come l’isolamento e la quarantena, hanno evitato il moltiplicarsi dei casi, ma mostrano anche che una risposta più tempestiva avrebbe limitato ulteriormente il contagio.













