Il ‘virus dei croceristi’, come viene definito, ha colpito ancora. Sono 1.700 le persone messe in quarantena a bordo di una nave da crociera arrivata a Bordeaux la sera del 12 maggio da Brest dopo la morte di un passeggero 90enne per un sospetto caso di gastroenterite. E si suppone appunto che si tratti di un focolaio di norovirus. Parliamo di ’virus da crociera’ perché questo patogeno crea una delle epidemie più frequenti segnalate su navi da crociera proprio per la facilità di diffusione in quegli ambienti, circoscritti e solitamente affollati. Dall'inizio dell'anno, sono stati segnalati cinque casi in tutto il mondo
Che cos’è il norovirus
In realtà bisognerebbe parlare di norovirus al plurale. Appartengono alla famiglia dei Caliciviridae, virus a singolo filamento di Rna, e rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica. In base ai dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), poco meno di 700 milioni di persone ogni anno vengono contagiate dai norovirus, delle quali 200.000 perdono la vita. La maggior parte dei decessi (50.000) riguarda i bambini dei Paesi in via di sviluppo con un'età inferiore ai 5 anni, essendo particolarmente suscettibili alle complicanze dell'infezione, come la disidratazione.













