La morte di un passeggero novantenne e la quarantena per oltre 1.700 persone a bordo di una nave da crociera arrivata a Bordeaux hanno riportato l’attenzione su una delle infezioni gastrointestinali più diffuse e contagiose: la gastroenterite. Le autorità sanitarie francesi sospettano un focolaio sviluppatosi durante la traversata da Brest, mentre sono in corso verifiche per individuare l’origine dell’episodio.

Ma come si trasmette davvero la gastroenterite? E perché ambienti come navi da crociera, villaggi turistici, scuole e case di riposo sono particolarmente vulnerabili?

Con il termine “gastroenterite” si indica un’infiammazione di stomaco e intestino che provoca sintomi come nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e talvolta febbre. Nella maggior parte dei casi è causata da virus — soprattutto norovirus e rotavirus — ma può essere provocata anche da batteri o alimenti contaminati.

Il norovirus, in particolare, è noto per la sua elevatissima contagiosità ed è spesso responsabile di epidemie a bordo delle navi da crociera. Bastano infatti poche particelle virali per trasmettere l’infezione.

La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con persone infette oppure tramite acqua, cibo o superfici contaminate. Le mani rappresentano il veicolo più comune.