Fu inaugurato il 15 maggio del 1939 alla presenza di Benito Mussolini. Nasce come la prima grande fabbrica fordista italiana, per rispondere ai bisogni di motorizzazione di massa. In quello stesso periodo in Germania nacque e Wolfsburg il primo stabilimento di Volkswagen. La guerra frenò il progetto di Giovanni Agnelli e la produzione effettiva iniziò soltanto nel dopoguerra.
Ma Mirafiori dimostrò negli anni tutto il suo potenziale e fu all’altezza del progetto di Agnelli: costruire la fabbrica più grande e moderna d’Europa, capace di superare i limiti strutturali del Lingotto. Una città nella città, in grado di trasformare l’intero tessuto sociale di Torino e la storia industriale del Paese.
Oggi di Mirafiori si parla come di uno dei due stabilimenti di Stellantis - insieme a Cassino - intorno ai quali si ragiona per possibili partnership o cessioni a player cinesi. Le parole della numero uno di Byd, Stella Li, sull’interesse della casa automobilistica cinese verso i plant europei sottoutilizzati e sui contatti in corso con Stellantis e altre case automobilistiche europee, hanno spinto il titolo Stellantis su del 3%. Il mercato ha visto un’opportunità in quello che è un enorme problema industriale, la sovracapacità produttiva installata in Europa nel settore dell’auto.











