ROMA – Sceglie un luogo simbolo in Italia, lo storico stabilimento di Mirafiori, per parlare prima ad un gruppo di operai, rassicurandoli sul futuro della fabbrica dove in autunno decollerà la produzione della nuova 500 ibrida, e poi per collegarsi con tutti i siti del mondo per la sua prima Town Hall globale. A Torino il primo ad italiano di Stellantis, oltre a pranzare con gli operai, forse per sottolineare le sue origini napoletane, ha offerto pizza e sfogliatelle. «A Torino, nello specifico a Mirafiori, sono nato da un punto di vista professionale e da qui è partita la mia carriera. Sono uno di voi», ha detto scaldando la platea.

Il suo non è un modo per non guardare in faccia i problemi, vista la più grande crisi che l’auto sta affrontando. L’Acea, il club dei costruttori europei, indica a maggio un aumento dell’1,9% delle vendite rispetto al 2024, ma Stellantis segna un meno 3%. Da inizio 2025 l’incremento generale è di un impercettibile 0,1% con l’Italia che perde invece lo 0,5%. Numeri che confermano la “stagnazione” del settore.

Il nuovo ad ha annunciato ai dipendenti, intorno ai 230 mila nel mondo, che la revisione del vecchio piano, messo a punto da Carlos Tavares, è già partita. «Ci prepareremo per il futuro. Abbiamo già iniziato a rivedere il nostro piano strategico a lungo termine, che condivideremo quando saremo pronti», ha detto.