Primo trimestre migliore dall’ipo per Equita, che inizia l’anno con ricavi e utili più rotondi.
La banca d’affari italiana guarda con fiducia anche all’intero semestre perché, nonostante la volatilità e l’incertezza geopolitica, «i livelli di operatività degli investitori sul mercato dovrebbero continuare a influenzare positivamente la performance».
E compensare così «eventuali rallentamenti dell’investment banking legati ai tempi delle operazioni».
Un balzo che ha permesso all’utile netto adjusted di salire a 5 milioni (+6%) e ha spinto il rote al 34%.
«La performance dei primi tre mesi conferma la solidità e la resilienza del nostro modello di business», commenta il co-ceo Luigi de Bellis.













