Il 16 maggio non sarà soltanto una data simbolica: per la prima volta sarà una ricorrenza istituzionale. Con l’approvazione definitiva da parte del Senato, la Giornata della Ristorazione entra ufficialmente tra le leggi dello Stato e consegna a un comparto spesso letto solo attraverso numeri economici un riconoscimento culturale e civile.

La quarta edizione dell’iniziativa promossa da Fipe Confcommercio coinvolgerà oltre diecimila ristoranti in Italia e all’estero (con adesioni che vanno dal Canada alla Cina, dall’Australia al Brasile, dagli Stati Uniti al Giappone), trasformando sale, cucine, scuole e piazze in luoghi di racconto di ciò che la ristorazione rappresenta davvero: non soltanto impresa, ma trasmissione di valori, identità e memoria collettiva.

Il cuore dell’edizione 2026 sarà l’educazione alimentare. In numerose scuole primarie, bambini e insegnanti saranno coinvolti in percorsi sensoriali pensati per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio gastronomico italiano, alle materie prime, alla stagionalità e al significato profondo del mangiare insieme. Una scelta che ribadisce una visione precisa: la cultura alimentare non si insegna solo nei libri, ma attraverso l’esperienza.