MOGLIANO VENETO - L'accusa per la quale è finito alla sbarra è quella di violenza sessuale nei confronti di una bimba di soli 7 anni. Toccamenti nelle parti intime e palpeggiamenti, questo quanto la piccola aveva confidato in due occasioni ai genitori. Che, dopo la seconda volta, non ci hanno pensato due volte a sporgere denuncia verso l'uomo, un 51enne trevigiano, fra l'altro padre, ora residente fuori regione.

Nei suoi confronti, tuttavia, durante l'udienza di ieri davanti alla corte d'assise del tribunale di Treviso, la Procura ha chiesto l'assoluzione. Per il pubblico ministero titolare del fascicolo d'indagine non si sono formate, nel corso del dibattimento, prove sufficienti per portare a ritenere l'uomo responsabile dell'ipotesi di reato contestatagli. A influire anche il fatto che, durante l'incidente probatorio, la bimba non era riuscita a raccontare nei dettagli quanto avrebbe subito dall'uomo. Sulla stessa linea anche la difesa dell'uomo, che si è associata alla richiesta di assoluzione.

Diametralmente opposta, invece, la richiesta dell'avvocato Damiano Danesin, che rappresenta la bimba e la sua famiglia: il legale ha insistito per una pronuncia di condanna e risarcimento del danno. I giudici si sono riservati: il verdetto è atteso per luglio.