Portare in dote, tra lenzuola, federe e tovagliati anche un corredo di semi di un prezzemolo coltivato, da oltre cinquantanni dalla famiglia della sposa, è uso non frequente, e invita a un approfondimento che va oltre la semplice curiosità. Di semi del corredo scrive, tra altri argomenti legati all'agricoltura contadina e al ritorno alla terra, Massimo Angelini sulle pagine di Minima ruralia, libro pubblicato dalle Edizioni Semi Rurali. La moglie aveva portato in dote il prezzemolo del proprio orto per riseminare ogni anno quell'erba aromatica, testimone di dignità e distintività della propria tradizione familiare, ma anche come buon auspicio “così ogni anno lo riseminavano perché era un po' come rifare il matrimonio”. La piccola casa editrice ha sede a Scandicci, in Piazza Brunelleschi al numero 8, residenza delle attività della Rete Semi Rurali, una associazione, ente del terzo settore no profit, che pone al centro del proprio impegno la ricerca e lo sviluppo di una agricoltura di coevoluzione con le biodiversità della vita dei campi. Partendo dal rispetto di coltura e cultura del seme rurale.
Il bouquet di grano
Conoscere il seme e coltivarlo. La diversità si salva solo se si usa. Il valore della diversità risiede nella sua utilità. “Solo se si usa si può apprezzare la diversità al punto di volerla mantenere. E solo con l'uso la biodiversità può continuare ad evolvere, mantenendo così il suo valore nel tempo” si legge nel loro programma. Che l'uomo, per la propria sopravvivenza, conosca il rispetto della terra, da millenni certezza, oggi appare meno certo, per i disastri ambientali, per l'inquinamento dei cieli e dei terreni, per il disprezzo della sete di miliardi di persone che non hanno accesso ad acqua potabile per dissetarsi. Può aiutare interrogarsi su valori e vantaggi che offre rispettare e coltivare le biodiversità. E avvicinarsi alla conoscenza di cicli e ritmi della vita rurale. Già Nietzsche riteneva che il disprezzo della terra sia sintomo di “una stanchezza mortale”. Già Dante Alighieri ammoniva “ Considerate la vostra semenza...” E di semenza e semente è attualissimo informarsi e conoscere. E una buona occasione la offrono Il Castello e il Parco dell'Acciaiolo di Scandicci che ospitano il 22, 23 e 24 maggio la 5a edizione di “72ore di Biodiversità, dal campo alla tavola”. Evento ideato e promosso da Rete Semi Rurali ETS. Oltre il mercato di prodotti biologici e artigianali e oltre una cinquantina di eventi, dalla sfilata di biancheria antica rivisitata ai temi della biodiversità nelle città, a degustazioni, laboratori, incontri, esperienze pratiche come l'introduzione all'arte dei fermentati, mostre e approfondimenti, si aggiunge un Forum che riunisce reti, associazioni e organizzazioni provenienti da oltre 20 Paesi europei ed extra europei. Il programma del forum si articola in tre spazi tematici. Il futuro delle sementi biologiche, Semi leggi e politica e Comunità e movimenti. Per ascoltare gli interventi al forum consultare il sito RSR, così come per ogni dettaglio sul programma del Festival.









