La produzione non è stata ancora avviata (partirà entro l’estate) e la commercializzazione avrà inizio entro settembre, forse anche un po’ prima, ma l’auto è stata definita in tutti i dettagli e si può dire sin da ora che segnerà una tappa importante nel campo del full electric, settore in lento ma progressivo sviluppo, inesorabilmente destinato a guadagnare posizioni, come tutti gli indicatori segnalano. Parliamo della nuova Cupra Born, modello che prende il posto dell’auto appena uscita di produzione dopo cinque anni di “ambientamento” nel nuovo mondo delle auto a emissioni zero: un mondo tuttora in evoluzione, all’interno del quale cominciano a recitare ruoli sempre meno marginali anche le auto sportive. E Cupra, com’è noto, è un marchio che rappresenta quella che potremmo definire la sportività formato famiglia: nella sua gamma, infatti, brillano berline e crossover più o meno compatti capaci di assicurare, al contempo, spazio e comfort, oltre che prestazioni brillanti, in alcuni casi entusiasmanti.

A queste caratteristiche risponde in pieno la nuova Cupra Born, spagnola di matrice tedesca (il marchio Cupra, com’è noto, è di proprietà Volkswagen), sviluppata sulla piattaforma MEB della VW (in tedesco Modulare Elektrifizierungsbaukasten, piattaforma di elettrificazione modulare) e prodotta a Zwickau, in Germania, città della Sassonia che sorge nei pressi di un lago popolato di cigni che secondo la leggenda ha la capacità di ringiovanire chi vi si immerge. E la nuova Cupra Born è proprio una variante ringiovanita del modello uscente, destinato ad esaltarne ulteriormente l’aspetto e i contenuti sportiveggianti oltre che le prestazioni.