Il percorso verso la mobilità elettrica di Cupra è iniziato cinque anni fa con la Born, la prima vettura a elettroni del marchio spagnolo, che deriva dalla Volkswagen ID.3. Oggi, trascorso un lustro, è tempo di aggiornamenti per la Born, che rispetto alla cugina di Wolfsburg ha senza dubbio un carattere più sportivo e ricercato. Si capisce subito osservando le forme esterne, che sono diventate ancora più grintose e ricercate, ma senza diventare eccessive. Il frontale è ancora più aggressivo, sia grazie al disegno del paraurti che a quello dei fari dalla forma più tagliente, che ora sono disponibili anche con la tecnologia matrix Led. I cerchi in lega hanno un nuovo look e le misure previste sono generose: 19 e 20 pollici. Pure il posteriore è stato ridisegnato, con un estrattore più pronunciato e l'aggiunta di una striscia luminosa che collega i fanali al logo illuminato di rosso.

Sono aumentati anche i dettagli in color rame, che in latino si dice cuprum e ha ispirato il nome del brand, che si conferma come il più apprezzato dai giovani, visto che l'età dei clienti è più bassa di dieci anni di quella media del mercato. La tinta rame si ritrova anche in diverse rifiniture degli interni, dove spiccano la strumentazione digitale da 10,25 pollici, il volante con i tasti completamente fisici e il nuovo infotainment con touchscreen da 12,9” che ha il sistema operativo basato su Android. Ci sono anche l'head up-display che fornisce le indicazioni attraverso la realtà aumentata e l'impianto audio ad alta fedeltà firmato Sennheiser. Sulla nuova Cupra Born debutta la funzione one-pedal, che permette di rallentare solo rilasciando l'acceleratore e si può regolare con le levette su tre livelli di intensità.