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Stile più deciso, tecnologia utile e una versione VZ da 326 CV: la vettura prova a unire efficienza, prestazioni e una personalità più marcata

Madrid ha un modo tutto suo di mettere alla prova un’auto: la obbliga a cambiare ritmo di continuo, tra semafori, rotonde, viali ampi e strade più raccolte dove serve precisione. La nuova CUPRA Born si inserisce in questo scenario con un passo diverso rispetto a molte elettriche compatte. Non punta solo sulla silenziosità o sull’efficienza, ma cerca una guida più viva, più diretta, più riconoscibile. Al volante, la sensazione è quella di una vettura cresciuta. Più matura nell’abitacolo, più decisa nello stile, più pronta nelle risposte. L’elettrico resta il cuore del progetto, ma CUPRA prova a dargli una temperatura diversa: meno fredda, meno neutra, più vicina a chi dall’auto si aspetta ancora carattere, ritmo e piacere di guida.

La nuova Born cambia espressione e lo fa con un linguaggio più incisivo. Il frontale appare più teso, con il muso di squalo e i fari triangolari Matrix LED, mentre la coda guadagna forza grazie al logo illuminato e a una firma luminosa tridimensionale. Sono dettagli che non servono solo a fare scena: costruiscono un’identità più riconoscibile, soprattutto di notte. Nel traffico madrileno, questa presenza si nota senza diventare eccessiva. Le proporzioni restano compatte, ma l’insieme comunica più grinta. I cerchi fino a 20 pollici, i pneumatici più larghi e le nuove finiture completano un’immagine più solida. È un’elettrica che punta su carattere, cura formale e personalità visiva.