MILANO - Parlare di restyling di metà carriera non è corretto: la Cupra Born, prima elettrica del marchio spagnolo, ha ricevuto un aggiornamento sostanziale dal punto di vista tecnico e tecnologico, accanto ai ritocchi estetici che l’hanno resa più moderna e accattivante. Novità anche dal punto di vista dei propulsori, con potenze da 190 a 326 Cv e due tagli di batteria, da 58 e 79 kWh, per un’autonomia che raggiunge i 600 km. La produzione inizierà nel secondo trimestre del 2026, mentre il lancio commerciale è previsto in estate. A livello estetico, le novità principali della Cupra Born si concentrano sul frontale, dove debutta il “muso di squalo” che già è elemento distintivo degli altri modelli della gamma.
I nuovi proiettori a matrice di led riportano il disegno a triangoli, mentre anche il paraurti anteriore è stato completamente ridisegnato. Gli ingombri restano analoghi, con una lunghezza di 4.336, 12 mm in più del modello precedente. Invariate le linee laterali, mentre il posteriore vede una linea di Led che congiunge i fari e contiene anche il logo retroilluminato, anch’esso una novità. Il paraurti posteriore ha un disegno sportivo, con un vistoso estrattore di ispirazione pistaiola. La versione più prestazionale VZ si distingue per i badge dedicati. Gli interni della Cupra Born sono stati aggiornati con un nuovo cruscotto digitale da 10,25” dalla grafica sportiva, che va a sostituire il piccolo schermo da 5,3” del modello precedente.







